= Stephensia bombycina (Vittadini) Tulasne & C. Tulasne (1845)
Etimologia: dal Latino bombycinus = con aspetto simile alla seta, sericeo.
Carpofori: da ipogeo a semi-ipogeo, a forma tondeggiante o leggermente schiacciata 5/20 mm, inizialmente compatto poi più cedevole,
Peridio: superficie esterna 0,2-0,4 mm, pelosa bambagiosa, di colore crema brunastro bruno grigiastro.
Gleba: nel giovane compatta poi più cedevole con tendenza a fessurarsi in più punti lungo le pareti tramali, di colore crema giallognola, odore forte sgradevole con componente di cavolo in cottura.
Microscopia: spore 21-28 µm, completamente sferiche, ialine lisce a parete spessa, aschi 150-250 x 22-30 µm, cilindrici con 8 spore monoseriate non amiloidi, parafisi filiformi, peridio pseudoparenchimatico a elementi tondeggianti ma anche allungati, con pigmento brunastro nelle cellule più esterne, ricoperto da peli di 1-2 µm, subiaini filamentosi e settati avvolti all’apice da granulazioni.
Habitat: questa specie è stata raccolta in bosco misto di latifoglia calcareo, con carpino nero roverella nocciolo e frassino, segnalata anche in bosco di aghifoglia.
Note: questa specie si determina macroscopicamente, osservando il peridio peloso bambagioso e l’odore di cavolo in cottura, microscopicamente per le spore completamente sferiche.
Commestibilità: senza interesse gastronomico