Hydnocystis bombycina (Vitt.) Healy & Me Sm. (2016)

= Stephensia bombycina (Vittadini) Tulasne & C. Tulasne (1845)

Etimologia: dal Latino bombycinus = con aspetto simile alla seta, sericeo.

Carpofori: da ipogeo a semi-ipogeo, a forma tondeggiante o leggermente schiacciata  5/20  mm, inizialmente compatto poi più cedevole,

Peridio: superficie esterna 0,2-0,4 mm,  pelosa bambagiosa, di colore crema brunastro bruno grigiastro.

Gleba: nel giovane compatta poi più cedevole con tendenza a fessurarsi in più punti lungo le pareti tramali, di colore crema giallognola, odore forte sgradevole con componente di cavolo in cottura.

Microscopia: spore 21-28 µm,  completamente sferiche, ialine lisce a parete spessa, aschi 150-250 x 22-30 µm, cilindrici con 8 spore monoseriate non amiloidi, parafisi filiformi, peridio pseudoparenchimatico a elementi tondeggianti ma anche allungati,  con pigmento brunastro nelle cellule più esterne, ricoperto da peli di 1-2 µm, subiaini filamentosi e settati avvolti all’apice da granulazioni.

Habitat: questa specie è stata raccolta in bosco misto di latifoglia calcareo, con carpino nero roverella nocciolo e frassino, segnalata anche in bosco di aghifoglia.

Note: questa specie si determina macroscopicamente, osservando il  peridio peloso bambagioso e l’odore di cavolo in cottura, microscopicamente per le spore completamente sferiche.

Commestibilità: senza interesse gastronomico