Hysterangium stoloniferum Tulasne & C.Tulasne (1843)

Etimologia: dal Latino stolonis = a forma di germoglio, pollone.

Carpoforo: semi ipogei, sub globosi con qualche depressione 10-30 (40) mm, ben visibili alla base uno o più cordoni miceliari, spesso collegati con altri carpofori.

Peridio: cartilagineo facilmente asportabile a maturità di spessore 0,3-1 mm, sul fresco, superficie liscia e opaca di colore biancastro macchiata di ocraceo.

Gleba: compatta elastica composta da minute cavità labirintiformi, derivanti da pareti tramali pieghettate e traslucide, con andamento radiale convergenti verso la base in prossimità del cordone miceliare, di colore grigio bruno olivastro, odore leggero fruttato.

Microscopia: spore 19- 24 (26) x (5) 6 -7 µm da ialine a leggermente verdine, di forma da ellissoidale a fusoide, liscie e inguainate da un perisporio trasparente che staccandosi dalla superficie della spora lascia residui simili a creste, con appendice sterigmale da 1 -1,5 µm, basidi poco visibili cilindrici e tetrasporici, peridio tipo pseudoparenchimatico a cellule subglobose.

Habitat: questa specie si può trovare in boschi freschi di latifoglia.

Note: per la determinazione di questo Hysterangium è importante l’analisi microscopica di peridio e spore, inoltre la specie in oggetto si caratterizza per la presenza del lungo cordone miceliare alla base.

Commestibilità: senza interesse gastronomico