Tuber fulgens Quèlet (1880)

Etimologia: dal Latino fulgens = fulgente, splendente, brillante.

Carpofori: dalla forma sub globosa con evidente ampia  cavità basale 10-20(40)mm.

Peridio: superficie finemente papillosa, di spessore sottile difficilmente separabile, con colori brillanti giallo ocra-aranciato, e toni solforini all’interno della cavità basale, colorazione ben visibile se sezionato.

Gleba: molto densa e dura, a maturazione ocra brunastro bruno rossastro, percorsa da vene sterili biancastre sinuose confluenti verso la cavità basale, odore prima leggero con componente agliacea per divenire più forte e sgradevole misto all’odore di cavolo in cottura.

Microscopia: spore (25)28-30(35) µm, giallo brune, in maggior parte globose ma talvolta anche largamente ellissoidali, con creste che si intrecciano formando alveoli a maglie poligonali irregolari alte 3-5 µm, aschi 60-115 x 55-105 µm, a sacco con corto peduncolo contenenti da 1 a 4 spore, peridio tipo pseudo parenchimatico.

Habitat: specie reperibile in bosco di latifoglia con carpino  nocciolo  roverella e frassino in terreno calcareo.

Note: questo Tuber solido e compatto si può confondere con T. excavatum, che presenta anche lui una cavità basale, ma colori più sbiaditi e opachi su tinte crema ocra, spore ellissoidali e non tondeggianti

Commestibilità: senza interesse gastronomico.